Come fare i Crauti, cibo Anti Tumori


In un ottica di Risparmio e Benessere parliamo oggi di come preparare i Crauti in casa un alimento antitumorale e quindi oltre che gustoso ed economico utilissimo alla nostra salute perché arricchisce il corpo di batteri buoni, vitamine ed enzimi utili al corretto funzionamento di stomaco, colon e cervello. Spieghiamo adesso come fare i Crauti in Casa. Se sei arrivato a questo sito perché come noi persegui la salute ed il benessere continua allora la lettura, troverai tante informazioni utili oltre che al benessere anche e soprattutto al risparmio.
come preparare i crauti in casa Gli alimenti fermentati, si sa, sono vivi e attivi ed in quanto tali utili al nostro intestino. Lo Yogurt magro, ad esempio al contrario degli altri latticini è inserito in ogni dieta almeno tre volte a settimana perché il latte fermentato contenuto al suo interno è una miniera di vitamine e batteri benefici e salutari che colonizzano il nostro intestino fortificandolo dall'interno. I fermenti cosiddetti "lattici" contenuti nello yogurt si nutrono di lattosio, lo zucchero naturale contenuto nel latte, scomponendolo e moltiplicandosi a dismisura danno quel sapore un po' acido allo yogurt la cui azione però è portentosa per colon e intestino. I crauti o come vengono chiamati dai nordici Sauerkraut utilizzano in parte questo fantastico processo chimico. Anche questo alimento infatti si ottiene da una fermentazione, in questo caso acetica, che auto arricchisce questa verdura di benefici fermenti vivi e vitamine alleati della nostra salute. Spieghiamo quindi come preparare i crauti in casa conseguendo con tale azione, oltre al vantaggio in salute anche un grosso risparmio sulla spesa, in quanto, una volta preparati avremo un contorno sempre pronto, nutriente, economico e gustoso che ci accompagnerà ai pasti o utile per cucinare tante ricette. Questa ottima e preziosa verdura contiene,
oltre ai batteri buoni una grossa quantità di vitamina C ed altri oligoelementi come potassio, calcio e fosforo, che daranno una botta di vita al nostro sistema immunitario ma anche al nostro cervello fornendogli sostanze utili al corretto funzionamento. Sono coadiuvanti del benessere e del buon umore. Si attribuiscono proprietà antidepressive appunto per la presenza di vitamine e minerali utili al cervello. Sono indicati anche e soprattutto in caso di colon irritabile perché come detto sopra rappresentano una ottima fonte di fermenti lattici vivi e attivi. Sono disintossicanti e disinfettanti del tratto gastrointestinale con anche importanti proprietà antitumorali.

Come fare i Crauti in casa?

Il procedimento è più semplice di quanto si pensi, occorrerà la materia prima che è rappresentata da un grosso e fresco cavolo cappuccio, sale non iodato perché interferirebbe con la fermentazione ed un bel contenitore di vetro per uso alimentare facilmente reperibile in negozi di casalinghi. come fare i crauti in casa
Una volta in possesso dell'occorrente si procederà col privare il nostro cavolo cappuccio (abbiamo scelto questa verdura perché più si presta al nostro scopo anche se anche con altro tipo di cavolo, ad esempio la verza si potranno ottenere i crauti) di alcune foglie esterne più vecchie e malconce. Basterà lavarlo all'esterno ed asciugarlo lasciandolo intero. Lavare per bene anche il contenitore di vetro e lasciarlo asciugare. Fatto ciò occorrerà tagliare a metà il cavolo cappuccio e con la tecnica che più preferite va affettato ottenendo delle striscioline di prodotto anche lunghe purché più sottili possibile. Anche il gambo del cavolo va frantumato con un coltello a punta o altro arnese: questo contiene una miniera di batteri buoni e oligoelementi per cui non va buttato ma utilizzato.
Una volta ottenuta la nostra montagnetta di striscioline di cavolo accumulata al momento in un capiente contenitore vanno presi in piccole quantità ed adagiati un po' alla volta nel contenitore finale di vetro avendo cura di spolverare ogni strato con una piccola ma omogenea dose di sale. Continuare a strati alternando un pugnetto di crauti, una spolverata di poco sale e pressare più volte il prodotto finché non si comincerà a vedere del liquido uscire dal cavolo stesso e le prime bollicine che indicheranno l'inizio della fermentazione acetica. Ebbene, la magia infatti non potrà avvenire se non prima i batteri buoni presenti sulla superficie del cavolo inizieranno il loro lavoro (fermentazione acetica) trasformando la nostra semplice verdura in gustosi e nutrienti crauti. Dopo qualche ora la nostra verdura sarà completamente ricoperta dal liquido che essa stessa ha prodotto ad indicarci la continuazione e il buon esito della fermentazione. Tale processo renderà la verdura anche più sana perché con la fermentazione verranno scomposti e distrutti i possibili fertilizzanti utilizzati durante la crescita del cavolo stesso. In tutti i casi consigliamo di acquistare il cavolo cappuccio in stagione e di assicurarsi che abbia nessuno o meno trattamenti chimici possibili. Una volta inserito tutto il prodotto all'interno del contenitore di vetro inserire al di sopra dei nostri crauti in fermentazione un piatto o altro utensile tondo che copra il contenitore e un peso consistente, anche una bottiglia d'acqua da due litri piena in modo che pressi continuamente la verdura. Tra il peso e il prodotto dovrà esserci un panno per impedire ad agenti esterni la contaminazione dei crauti .Lo stesso panno consentirà però il passaggio di aria utile al processo di fermentazione. Una volta la settimana poi controllare il tutto ,pressando magari manualmente i nostri crauti per permettere l'uscita delle bollicine accumulate in eccesso.
Volendo dare qualche cenno storico si sappia che la verdura fermentata è stata una dei primi alimenti ad essere stata conservata dall'uomo. Si pensa che tale metodica era già adottata dagli antichi greci e poi recepita dalle popolazioni nordiche. I crauti sono tutt'ora infatti parte integrante dell'alimentazione di tedeschi, austriaci e popolazioni svizzere che usano accompagnarli con ogni tipi di carne, salsicce e wurstel. La semplice aggiunta del sale alla verdura innesca un economico e salutare processo di lunga conservazione che impedisce la crescita di batteri e muffe nocive favorendo invece la prolificazione di batteri buoni  e vitamine.
Quando potremmo mangiare quindi i nostri crauti preparati in casa?
Ebbene, quando il prodotto comincia a diventare più scuro e giallognolo, (solitamente dopo un mese) si può incominciare a gustare la nutriente prelibatezza che ci siamo preparati. Scriversi in agenda un promemoria di quando è iniziata la preparazione ci aiuterà a tener conto del mese che trascorrerà per la fermentazione. Durante tale periodo compariranno delle muffe biancastre in superficie. Basterà rimuoverle una volta tanto e continuare a pressare. Dopo circa venti giorni si comincerà a sentire un gradevole odore di birra misto a quello di cavolo intenso ma non disdicevole. Ciò indicherà il corretto procedere del nostro obiettivo.

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Quando sarà pronta la nostra prelibatezza?

Dopo circa un mese potremmo cominciare a gustare i nostri crauti fatti in casa così come sono, in aggiunta all'insalata o anche saltati in padella insieme a qualche altro ingrediente. Si abbinano ad ogni cibo, soprattutto a carni rosse o di maiale. Il duetto perfetto preferito da tedeschi e austriaci sono crauti con salsicce o wurstel. Va ricordato però che la cottura, se si opterà per tale metodo eliminerà parte delle preziose vitamine conquistate con la fermentazione perciò è consigliato non cuocerli.

 

Come Conservare i Crauti ?

E' conveniente dopo la fermentazione che vengano travasati in contenitori più piccoli sempre in vetro per poi venire ricoperti con il liquido da loro stessi prodotto e conservati ben chiusi per uno-due mesi in un luogo fresco e asciutto, o meglio in frigorifero. Saranno li ad aspettarci insieme ai loro batteri benefici per deliziarci al bisogno durante i pasti o per un panino veloce.



E così ci siamo preparati i Crauti in casa. Abbiamo un contorno veloce sempre pronto per ogni pasto risparmiando di lavare l'insalata o altra verdura all'ultimo minuto. Altro passo verso il Benessere.
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Buon Appetito! 



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